Come evitare falsi scatti dell’allarme della moto

Pubblicato il : 23 Marzo 20214 tempo di lettura minimo
Chi non ha mai visto un motociclista fermo sul lato della strada, “lottando” per disinserire il suo allarme moto che è stato inavvertitamente attivato senza motivo apparente? Questo tipo di situazione è più comune sulle motociclette che sulle automobili, e succede perché il loro sistema elettrico, specialmente i modelli più economici, è molto più difficile di quello delle automobili, poiché deve essere semplice ed efficiente, senza protezioni e filtri extra.

Inoltre, la capacità delle loro batterie è inferiore a quella di altri veicoli, mentre la tendenza all’ossidazione dei terminali e delle connessioni è maggiore, a causa dell’esposizione all’acqua piovana e alle pozzanghere.

Questi e altri fattori rendono difficile il funzionamento degli allarmi per moto, che nella maggior parte dei casi sono allarmi di “presenza”. Funzionano trasmettendo periodicamente segnali di radiofrequenza dal portachiavi trasmettitore, che devono essere ricevuti dal sistema centrale. Se il sistema centrale non riceve un codice valido per un periodo di tempo, il dispositivo di sicurezza viene attivato.

Il problema è che non è possibile differenziare la mancanza di segnale causata dall’assenza del trasmettitore (in caso di furto, per esempio), da quella causata dalle interferenze elettriche generate dalla moto stessa.

Alcuni semplici consigli possono aiutare a prevenire i falsi trigger:

Controlla il livello della batteria del trasmettitore, che varia a seconda della marca e del modello di allarme installato. Per i più comuni, le prestazioni ottimali si mantengono per sei-otto mesi. Dopo questo periodo, il livello del segnale emesso diminuisce. Ricordate che i portachiavi di presenza consumano energia ad ogni trasmissione periodica e che questo avviene continuamente. Un consiglio è quello di cercare dispositivi che possono essere armati e disarmati manualmente utilizzando il telecomando. In questo caso, quando si programma l’attrezzatura, il sistema capisce che la moto non è in uso e non invia il segnale, il che può estendere la durata della batteria fino a due o tre anni. Quando il prodotto viene disarmato, le trasmissioni di presenza riprendono automaticamente.

Scegliere un luogo adatto per l’installazione, che può essere una vera sfida sui motocicli. Tuttavia, è uno dei fattori più importanti per ottenere un funzionamento affidabile dell’allarme. Le cavità metalliche come quelle sotto il serbatoio del carburante devono essere evitate, perché bloccano la trasmissione della radiofrequenza. I moduli elettronici e il sistema di accensione (bobine, CDI, filo della candela) sono le principali fonti di rumore e di interferenza. In generale, un’ottima posizione per posizionare l’unità è quella che mantiene la maggior distanza possibile dalle grandi superfici metalliche e dai moduli elettronici, rendendo difficile l’individuazione dei banditi.

Le motociclette sono molto più esposte all’acqua e all’umidità rispetto alle automobili. Pertanto, utilizzare connessioni elettriche protette, poiché l’ossidazione delle connessioni elettriche può causare l’attivazione errata dei sensori, fluttuazioni nel livello di tensione dell’alimentazione del modulo e una maggiore suscettibilità al rumore e alle interferenze.

L’installazione deve essere effettuata da professionisti qualificati, utilizzando materiali adeguati e avendo cura di seguire il percorso scelto.

Controllate la candela e il suo cavo, perché se non sono in buone condizioni, aumentano il consumo di carburante, riducono la potenza della moto e generano un alto livello di interferenza elettrica, che provoca guasti nella connessione tra il modulo e il portachiavi del trasmettitore. I cavi per candele resistivi possono aiutare a eliminare le interferenze indesiderate. È importante che questi elementi siano controllati periodicamente.

Mantenere la batteria del veicolo in buone condizioni. Oltre ad essere importante per l’avviamento del motore, un equipaggiamento in buone condizioni stabilizza il sistema elettrico, migliorando le condizioni di funzionamento degli allarmi e dei moduli elettronici in generale.

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